Egidio Guarino “Invisibili”

Dal 15 settembre al 15 ottobre 2016 ( prorogata al 20 novembre)
Egidio Guarino presenta una raccolta di opere che rappresentano il mondo dei cosidetti “Invisibili”, barboni e clochard o piu correttamente Persone che vivono, per scelta o circostanze, un esistenza ai margini di quella da noi chiamata società civile.
Con la presentazione e la partecipazione del poeta Giacinto Sica

Inaugurazione Giovedì 15 settembre dalle 18,30 alle 20,30

www.egidioguarino.it

Nella serata di venerdi 14 ottobre l’artista ha presentato il suo pensiero ad un gruppo di circa 40 studenti all’interno di un percorso formativo e di responsabilizzazione civile. Sono stati presentati i lavori di Egidio e le le attività dei soci di Banca Etica.

 

Into the box

4° Edizione
Luglio 2017
Treviso


3° Edizione
Giovedì 1 Giugno 2017 dalle 20:00 alle 21:00
Domenica 4 Giugno 2017 dalle 18:3 alle 19:30

in occasione della festa dell‘associazione
L’ALBERODONTE di Rodengo Saiano
via Ponte Cingoli, 24 Rodengo Saiano (BS)
e di K-PAX Onlus


2° Edizione
Giovedì 22 ottobre 2015 dalle 17,00 alle 20,00 “Giornata Internazionale della finanza etica di Global Alliance for Banking on Values”


1° Edizione
Sabato 3 ottobre 2015
dalle 20,0 alle 24,00 “Notte della Cultura Brescia”

INTO THE BOX di
Claudio Cominelli, Maurizio Bianchetti, Giuseppe Bortolotti, Giorgio Gregori, G.I.T. Brescia.

INTO THE BOX from Claudio Cominelli on Vimeo.

Viaggio claustrofobico, miraggio di luce. Un’esperienza sensoriale e posturale, minuti di riflessione e angoscia.
Una luce sul fondo ci fa sperare di non naufragare piegati nel buio puzzolente di morte e catrame.

Exit. Verso un nuovo futuro. Lavoro, persone, cooperazione.

Dal 13 al 24 Marzo 2014

In occasione del 15° anniversario della nascita di Banca Popolare Etica e con il Patrocinio del Comune di Brescia
Fotografie di:
Elisa Rolfi, Claudio Cominelli, Nicola Rubis

::::: Inaugurazione Sabato 15 Marzo 2014 dalle ore 17,30 alle ore 19,45 – Salone Vanvitelliano Palazzo della Loggia :::::
Orario di visita dal 13 al 24 Marzo2014: dal lunedi al venerdi dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 19,0 | Sabato dalle 9,30 alle 12,30

  • PROGRAMMA DELLA SERATA INAUGURALE
  • Saluto delle autorità
  • Intervento di Francesca Rispoli
    Membro dell’ufficio di presidenza di Libera nonché consigliere di amministrazione di Banca Etica;

  • “Tributo ai Primi” ringraziamento ai primi soci e clienti di Banca Etica
  • Presentazione della mostra: Exit verso un nuovo futuro: 
  • Concerto dell’orchestra giovanile “Violini Saporiti

 

“…Siria vita da campo profughi”

Dal 5 Dicembre 2013 al 10 Gennaio 2014

Fotografie di Gianna Pasini

SIRIA! VITA DA CAMPO PROFUGHI La Siria che ho visitato qualche anno fa non esiste più. Non si potranno più visitare i meravigliosi siti archeologici di Palmira, l’antico suk di Aleppo dove acquistare il tipico sapone, e nemmeno la caratteristica città di Homs… Semplicemente non esiste più un Paese con confini definiti, e la guerra civile in corso lo sta frammentando ancor più.

Ho fatto due viaggi in Siria nel 2013, a distanza di tre mesi circa l’uno dall’altro, attraversando il confine turco nei pressi di Kilis. Con altri volontari abbiamo portato aiuti umanitari presso il campo profughi di Bab el Salam (Porta della pace).
Avevo visitato altri campi profughi prima di allora, ma non durante una guerra in corso. Il campo si trova appena dopo il confine con la Turchia a circa quaranta chilometri da Aleppo. Città che non è stato possibile raggiungere perchè recente era la vicenda del rapimento dei cinque giornalisti della RAI, e la Farnesina aveva intimato di non entrare in territorio siriano. Al Bab el Salam però ci siamo andati visto che era lo scopo del nostro viaggio.

Come si vive in un campo profughi, dove la popolazione siriana si rifugia per allontanarsi dalle città-bersaglio di questa contesa?
Male ovviamente, ma vedere ”il come” è lo scopo di queste immagini che ho raccolto nel corso di queste mie esperienze.
Devo riconoscere che la seconda volta che sono stata al Campo, nel mese di giugno, ormai il mio viso era conosciuto, ed avevo sempre appresso un nugolo di bimbi che volevano farsi fotografare (avevo portato loro alcune foto fatte nel viaggio precedente). In qualche modo questo, se da una parte mi rendeva difficoltoso riprendere alcuni particolari sulle condizioni di vita del campo, dall’altra mi ha avvantaggiata perchè venivo invitata all’interno delle tende a far loro visita, o per farmi vedere dei “casi particolari” da riprendere con la mia reflex.

La distesa di tende al Bab el Salam è immensa, fila di centinaia di miseri ripari in un campo di terra che quando piove si trasforma in enormi pozzanghere di fango e fogne a cielo aperto. Quel che sono riuscita a documentare è soltanto una minima parte di quella realtà, perchè è impossibile rendere l’idea del caldo soffocante, ed al contrario, il freddo rigido in inverno, all’interno di quelle povere tende. Ma anche al di fuori, la realtà è altrettanto sconfortante e pesante da gestire in una quotidianità dove invece i bambini sembrano essersi agevolmente ambientati. Sono incredibili col loro “v” in segno di “vittoria” quando si avvicinano alla tua macchina fotografica. Forse hanno già accantonato i pianti della notte quando aerei da guerra sorvolavano la zona e si sentiva l’eco delle esplosioni.

Il campo di Bab el Salam è stato bombardato di notte pochi giorni dopo la nostra partenza, ed in seguito il conŏne di Kilis con la frontiera turca è stato chiuso.

Gianna Pasini 28/10/2013

 

Associazione di amicizia Italia-Palestina di Brescia

Dal 20 Giugno al 20 Luglio 2013

Fotografie di Gianna Pasini

“PALESTINESI: UN POPOLO CHE RESISTE”

Introduzione alla mostra fotografica presso la sede di banca Etica di Brescia dal 20/06 al 20/07/2013

65 anni, una pazienza lunga 65 anni! Nemmeno per 65 giorni sopporterei di vivere “prigioniera nella mia terra” come accade alla popolazione palestinese.

Le fotografie che compongono questa mostra sono state raccolte durante i miei viaggi in Palestina (o West Bank, – Cisgiordania – Territori Occupati Palestinesi, i mille modi in cui viene chiamato un posto che non viene riconosciuto), dal 2009 al 2012. In questo arco di tempo la situazione dei T.O. (Territori Occupati) di Palestina è notevolmente peggiorata, se con questo termine intendiamo le condizioni di vita di chi ci vive. Sono aumentati gli insediamenti coloniali ebraici, con ulteriore sottrazione di terra ai palestinesi, continua la costruzione del muro di divisione fra i due popoli, quello israeliano e quello palestinese, che si sta ultimando con percorsi tortuosi che determinano ulteriori separazioni anche tra i palestinesi stessi. Il muro circonda col suo perimetro gli insediamenti coloniali, includendo all’interno di esso le scarse risorse idriche, fino al paradosso di vedere le case dei coloni con piscina ed i tetti piani delle case dei palestinesi con la tipica cisterna/serbatoio per la raccolta dell’acqua.

Mi era stata chiesta una selezione di una ventina di foto fra le migliori scattate in questi anni… Ci ho provato e riprovato, ma i temi che volevo evidenziare col supporto delle immagini erano numerosi, e non sono riuscita a selezionarne meno di ottanta. Del resto questo fatto rispecchia la frammentarietà nella quale sono stati divisi un popolo e la sua terra.

Numerose immagini di medio formato invece di pochi ingrandimenti scelti. Come potevo trascurare Gaza ed il suo totale embargo da parte del governo israeliano o villaggi come Bil’in dove praticano da anni la scelta della non violenza, con manifestazioni pacifiche contro il muro? Il muro stesso che divide due popoli, non certo a pari condizioni, gli insediamenti coloniali dichiarati illegali da numerose risoluzioni O.N.U. mai rispettate da Israele? Gerusalemme Est (la parte araba della città santa) che rischia di scomparire a causa dei numerosi espropri ed il muro stesso che la isola dalle altre città palestinesi? Il quartiere di Sheik Jarrah ne è un chiaro esempio, ed ogni venerdì israeliani e palestinesi danno luogo ad un presidio dove non ho potuto fare a meno di fare alcuni scatti… Israeliani e palestinesi, insieme. E quei bimbi palestinesi che osservano la presenza dei militari dell’IDF (Esercito Israeliano) come se fosse la cosa più normale di questo mondo? Infatti è la loro quotidianità…

Sin dal primo viaggio fatto in Palestina, lontano dalle luci e dalle autostrade di Tel Aviv, nel cui aeroporto devi dichiarare che visiterai soltanto città israeliane (da imparare a memoria prima di partire cosa conviene rispondere agli interrogatori della security dell’aereoporto di Ben Gurion, pena l’espulsione immediata), quando poi vedevo tanto squallore e dignitosa povertà veniva spontaneo chiedere “Cosa posso fare per voi?”… Ebbene, la risposta era sempre la stessa, anche se le condizioni di vita potevano avere diverse sfumature… “Non abbiamo bisogno di aiuti materiali, anzi questo ci rende dipendenti da voi… L’unica cosa che può aiutarci è che voi OSSERVIATE con i vostri occhi la realtà in cui viviamo, e RACCONTARLA al vostro ritorno a chi pensa a noi come a dei terroristi, senza nemmeno conoscere la nostra Storia e l’occupazione militare che subiamo da 65 anni, da quel giorno di maggio del 1948 che noi chiamiamo nakba (la catastrofe) in cui ebbe inizio la nostra diaspora, giorno che coincide con la nascita dello Stato di Israele”.

Esisterà mai uno Stato di Palestina riconosciuto a livello mondiale come avvenuto per lo Stato di Israele?

2020(Gianna Pasini 4/06/2013)

(S)oggetti contundenti

Dal 25 Novembre al 15 Dicembre 2010

25 Novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
L’Onu ha scelto questo giorno per commemorare la tragica vicenda delle tre sorelle Mirabal violentate, pugnalate e strangolate il 25 novembre del 1960, per ordine del dittatore Trujillo.

Vernissage

ore 18.00
La Dottoressa Maria Puliatti
presenta dal suo ultimo libro:
Psicosomatica del dolore cronico pelvico femminile, il capitolo: Il ruolo dell’abuso sessuale nel dolore femminile. Parlerà del suo prossimo libro: Il ruolo dell’abuso sessuale nei disturbi del comportamento alimentare. Un approccio integrato al trattamento.

ore 18.30
Maria Gabriella Giovannelli pubblicista, scrittrice, regista e giornalista presenterà il suo libro: Il campo dei colchici, che narra la storia di Paolo e Anna…

ore 19.00
Corinna Conci e Clara Conci svolgono due performance con loro installazioni:
Nessuno è risolto e Il dentro (nel vicolo accanto alla galleria)

ore 19.30
Camilla Mangili, recita il monologo di S. Montalto:
Il lupo nel buio da Varianti di stupro (5 monologhi per donna sola)

ore 20.00
Domitilla Colombo
recita il monologo di S. Montalto:
Canto del sangue da Varianti di stupro (5 monologhi per donna sola)

ore 20.30
Tania Lorandi
presenta la mostra e il libro: (S)oggetti contundenti

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