Roack pietre concettuali

Dal 1 al 31 Ottobre 2014

Alessandro Beber, Giancarlo Beltracchi, Roswitha Canins, Paola Castagna, Claudio Cominelli

Una collettiva per festeggiare i 10 anni di OA EticoAtelier

video installazione: primo ottobre
Pittura, fotografia, scultura e poesia, installazioni e video installazioni, performance con letture e musica

… Rocce, Pietre, Sassi, Ciottoli. Materia nobile, calpestata, lanciata.
Dall’insignificate grano di ghiaia dei giardini alle pietre levigate dall’acqua, dalle montagne ai selciati.
Impronta o scarti del pianeta: sasso sporco di acqua e vita in volo perso nelle galassie spazio tempo. …

 

Le forme dell’informale

Dal 3 al 24 Settembre 2014

Danilo +

Danilo si diverte, lo fa quando ti presenta le sue creature pittoriche e di conseguenza ti viene da pensare che accada anche mentre le crea. Non avendo avuto il piacere di assistere a questo processo vitale, mi limiterò a presentare le sue opere in base all’impatto emotivo che mi scatenano. Sono dipinti che appaiono solo in un primo istante astratti, se ci si sofferma prendendosi il tempo e la distanza necessari, si rivelano paesaggi, mondi, figure, che prendono forma da un’apparente informale.
Danilo sa giocare
con le tracce, il guizzo dei colori, il senso dell’aritmia e non ha paura del vuoto. Vi invito a fare altrettanto e ad osservare con attenzione fluttuante, lasciandovi trasportare in questi universi e galassie che riservano sorprese e incontri surreali, con l’augurio che riusciate a divertirvi come e con danilo, nel senso di divergere dalla realtà o dall’astrazione apparente che sia.”
Lorena Bianchini – arteterapista

La mostra è visitabile fino al 24 settembre 2014, da lunedì a venerdì,
dalle ore 9,30 alle ore 13, accesso dalla filiale di Banca Popolare Etica, via Musei 31 Brescia

Fotoafette

Dal 12 Giungo al 10 Luglio 2014

Maurizio Bianchetti
Foto”Montaggi”. Immagini cinetiche e visioni spazio/temporali fra vinavil e taglierino

FoToaFeTTe presenta fotografie rielaborate con un’originale tecnica a collage tridimensionale dove lo spettatore, spostandosi nello spazio,
è invogliato a ricercare un rapporto attivo con l’immagine cogliendone le continue trasformazioni.

La mostra è visitabile fino al 10 luglio, da lunedì a venerdì,
dalle ore 9,30 alle ore 13, accesso dalla filiale di Banca Popolare Etica, via Musei 31 Brescia

Exit. Verso un nuovo futuro. Lavoro, persone, cooperazione.

Dal 13 al 24 Marzo 2014

In occasione del 15° anniversario della nascita di Banca Popolare Etica e con il Patrocinio del Comune di Brescia
Fotografie di:
Elisa Rolfi, Claudio Cominelli, Nicola Rubis

::::: Inaugurazione Sabato 15 Marzo 2014 dalle ore 17,30 alle ore 19,45 – Salone Vanvitelliano Palazzo della Loggia :::::
Orario di visita dal 13 al 24 Marzo2014: dal lunedi al venerdi dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 19,0 | Sabato dalle 9,30 alle 12,30

  • PROGRAMMA DELLA SERATA INAUGURALE
  • Saluto delle autorità
  • Intervento di Francesca Rispoli
    Membro dell’ufficio di presidenza di Libera nonché consigliere di amministrazione di Banca Etica;

  • “Tributo ai Primi” ringraziamento ai primi soci e clienti di Banca Etica
  • Presentazione della mostra: Exit verso un nuovo futuro: 
  • Concerto dell’orchestra giovanile “Violini Saporiti

 

“…Siria vita da campo profughi”

Dal 5 Dicembre 2013 al 10 Gennaio 2014

Fotografie di Gianna Pasini

SIRIA! VITA DA CAMPO PROFUGHI La Siria che ho visitato qualche anno fa non esiste più. Non si potranno più visitare i meravigliosi siti archeologici di Palmira, l’antico suk di Aleppo dove acquistare il tipico sapone, e nemmeno la caratteristica città di Homs… Semplicemente non esiste più un Paese con confini definiti, e la guerra civile in corso lo sta frammentando ancor più.

Ho fatto due viaggi in Siria nel 2013, a distanza di tre mesi circa l’uno dall’altro, attraversando il confine turco nei pressi di Kilis. Con altri volontari abbiamo portato aiuti umanitari presso il campo profughi di Bab el Salam (Porta della pace).
Avevo visitato altri campi profughi prima di allora, ma non durante una guerra in corso. Il campo si trova appena dopo il confine con la Turchia a circa quaranta chilometri da Aleppo. Città che non è stato possibile raggiungere perchè recente era la vicenda del rapimento dei cinque giornalisti della RAI, e la Farnesina aveva intimato di non entrare in territorio siriano. Al Bab el Salam però ci siamo andati visto che era lo scopo del nostro viaggio.

Come si vive in un campo profughi, dove la popolazione siriana si rifugia per allontanarsi dalle città-bersaglio di questa contesa?
Male ovviamente, ma vedere ”il come” è lo scopo di queste immagini che ho raccolto nel corso di queste mie esperienze.
Devo riconoscere che la seconda volta che sono stata al Campo, nel mese di giugno, ormai il mio viso era conosciuto, ed avevo sempre appresso un nugolo di bimbi che volevano farsi fotografare (avevo portato loro alcune foto fatte nel viaggio precedente). In qualche modo questo, se da una parte mi rendeva difficoltoso riprendere alcuni particolari sulle condizioni di vita del campo, dall’altra mi ha avvantaggiata perchè venivo invitata all’interno delle tende a far loro visita, o per farmi vedere dei “casi particolari” da riprendere con la mia reflex.

La distesa di tende al Bab el Salam è immensa, fila di centinaia di miseri ripari in un campo di terra che quando piove si trasforma in enormi pozzanghere di fango e fogne a cielo aperto. Quel che sono riuscita a documentare è soltanto una minima parte di quella realtà, perchè è impossibile rendere l’idea del caldo soffocante, ed al contrario, il freddo rigido in inverno, all’interno di quelle povere tende. Ma anche al di fuori, la realtà è altrettanto sconfortante e pesante da gestire in una quotidianità dove invece i bambini sembrano essersi agevolmente ambientati. Sono incredibili col loro “v” in segno di “vittoria” quando si avvicinano alla tua macchina fotografica. Forse hanno già accantonato i pianti della notte quando aerei da guerra sorvolavano la zona e si sentiva l’eco delle esplosioni.

Il campo di Bab el Salam è stato bombardato di notte pochi giorni dopo la nostra partenza, ed in seguito il conŏne di Kilis con la frontiera turca è stato chiuso.

Gianna Pasini 28/10/2013